
“Passata la festa, gabbato lo santo” e così, dopo l'inaugurazione di ieri, si può tornare seri, concentrati su ciò che c'aspetta nella stagione che sta per aprirsi: dentro e fuori dai campi di calcio.
Riprendiamo un po' in controtendenza, sia rispetto a quanto fatto da noi in passato che rispetto a qualsiasi altro blog/sito rivolto ad un pubblico di tifosi. Nessun approfondimento sul mercato, perché non ne vale la pena, il giudizio è già in pagella e la qualità generale della squadra è sotto agli occhi di tutti, allenatore compreso.
Così partiremo con l'abituale appuntamento della “Pagella Juventina” per esternare da subito e in modo chiaro quelle che sono le nostre impressioni sull'operato della società e di chi la presiede.
Andrea Agnelli, l'alunno, dovrà rifarsi della bocciatura dello scorso anno (4,5), ed è a tutti gli effetti un ripetente.
GESTIONE SPORTIVA
Dopo 9 mesi di proclama, tra top players, acquisti di calibro internazionale, innesti di qualità e stagione del riscatto, ci troviamo una rosa troppo ampia e indisciplinata come lo era 9 mesi fa. Amauri "incedibile", Grosso reinserito in rosa per il secondo anno consecutivo e l'uscita di Ziegler sono solo alcuni dei segnali che fanno percepire la mancanza di polso di questa società.
L'allenatore è di nuovo una scommessa. Nel caso dovesse registrare risultati negativi - che Antonio non merita - rinnoviamo la nostra speranza: i tifosi capiscano che non può essere sempre colpa dell'allenatore.
GESTIONE ECONOMICA
Le gestione dell'aumento di capitale rafforza il nostro (e di Exor) convincimento: Marotta non è migliore di Blanc. Il dubbio è che possa essere anche peggio. Insomma da quand'è che vendere un giocatore al suo prezzo di mercato - almeno a quello, senza pretendere plusvalenze - è vietato alla Juventus? I calciatori si vendono: non si svendono, non si regalano, non si rescinde alle loro condizioni.
Se non si interviene subito per riportare il treno sui binari, rischiamo di dover chiedere nuovamente un aumento di capitale il prossimo anno o di impegnare lo stadio.
GESTIONE SOCIETARIA
Blanc alla fine è riuscito nel suo intento di passare per artefice della creazione del nuovo stadio e di raccogliere gli onori all'inaugurazione. Noi non l'avremmo invitato. Noi non continueremmo a tenerlo alle dipendenze della Juve. Invece c'era. Invece è sempre lì, stipendiato dalla Juventus. E non è l'unico. Persistono l'AD uomo di Elkann, Grande Stevens presidente e uno staff legale di patteggiatori. Ieri in campo c'era Bettega, speriamo di rivederlo anche in un ufficio.
CALCIOPOLI
“Aspettiamo la cassazione”, anzi no. Allora quando? Non è dato saperlo, ci si nasconde dietro la voce “strategie legali” ma la verità è che per loro «non vale la pena di parlarne», come ha detto lo stesso Agnelli ieri. Guardiamo al futuro: Estigà e stadio nuovo. Per il resto poi si vedrà.
Curioso il circo legale imbastito recentemente per presentare le azioni. Peccato che nessuna di esse sia improntata alla richiesta dei titoli. Non è stato fatto notare. Non l'hanno notato nemmeno i tanti presunti avvocati che girano per il web. Sarà per questo che Zaccone è uno dei migliori, guardate che concorrenza c'ha...
COMUNICAZIONE
Potremmo definire quella appena iniziata come la stagione della propaganda. Iniziata tiepidamente a gennaio dello scorso anno e pian piano cresciuta di tono (e di livello) fino agli attuali 7 giorni su 7 di proclama, informazioni false e giri di parole senza senso. Dalla stagione del riscatto a quella in cui formare le fondamenta. Progetti tanto grandi, gente tanto competente, e poi inciampano (cadendo rovinosamente) sulla materia prima di una società di calcio: la vendita dei biglietti. Ogni anno si riparte da zero ed è sempre l'anno buono. La Vecchia Signora ha trovato la fonte dell'eterna giovinezza, il problema è che non cresce più.
MARKETING
Romy Gai lo vede sempre sul campo, purtroppo è quello di golf.
CALCIOMERCATO
L'acquisto “di livello mondiale” è arrivato e, come previsto, Marotta si riferiva al mondiale del 2006. Abbiamo quasi completato quella rosa e magari l'anno prossimo riusciremo a ingaggiare anche chi si è ritirato. Permangono i problemi in difesa. Vergognose le gestioni di Aquilani e Ziegler. Da arresto i nomi dei top player dati ancora una volta in pasto a pubblico e giornali per poi non vederli neanche sfiorare il Piemonte. L'anno scorso erano state fatte operazioni più sensate, soprattutto mirate, quest'anno invece possiamo parlare di rivoluzione e abbondanza. Unici promossi: Elia e Vidal.
PROSPETTIVE FUTURE
Abbiamo uno stadio nuovo, per merito di chi non passa in sede da 5 anni, che adesso è diventato presente. Finite le certezze (la certezza) sono rimaste solamente le incognite. Il futuro adesso è 100% scommessa, per la gioia del nostro sponsor principale.
PARTECIPAZIONE E IMPEGNO
A noi rancorosi non piacciono i normalizzatori. Alle parole devono seguire i fatti. Meglio ancora se i fatti riuscissero ad arrivare prima delle parole. La Juventus non è il Royal Park. Non contano le targhe e i complimenti della Gazzetta.
GIUDIZIO COMPLESSIVO
A settembre dello scorso anno c'era un 6,5. Non abbiamo capito quali compagnie stiano influenzando l'alunno, portandolo sulla cattiva strada, ma la nota sul diario da far firmare a casa è d'obbligo. Ha chiuso una delle peggiori gestioni della storia della Juventus e si ripresenta senza nulla in mano, se non promesse, manco fosse in politica. Il neointerismo dilagante aiuta in questa fase di sogni sotto l'ombrellone e sono già iniziati i proclama per la campagna di gennaio. Contenti voi... Ma soprattutto contento lui di come sarà ricordato tra una decina d'anni...
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