Michel: un ‘Piano De Gasperi’ per la ripresa europea post Coronavirus

L’annuale conferenza ‘The State of the Union’, che raduna esperti da tutto il mondo per discutere cosa cambierà durante e dopo il passaggio del nuovo coronavirus. Previsti interventi, tra gli altri, di Conte, Lagarde e von der Leyen.

“Molti hanno evocato la necessità di un Piano Marshall per la ripresa dell’Europa post Coronavirus, ‘probabilmente potremmo chiamare il nostro progetto il ‘Piano De Gasperi’, in omaggio a uno dei contributori chiave all’implementazione del piano per ricostruire l’Europa’ dopo la Seconda guerra mondiale”. E’ l’idea che lancio qui’. Così il presidente del Consiglio Ue, Charles Michel, nel corso del suo intervento alla ormai tradizionale conferenza fiorentina The State of The Union, quest’anno in edizione online. “Presto lavoreremo per sviluppare questo piano in cooperazione con tutte le istituzioni europee, i 27 Stati Membri e tutte le parti coinvolte nell’integrazione europea ma soprattutto con tutti i cittadini’, ha aggiunto Michel.

Di Maio: Servivano maggiori strumenti condivisione

Ue Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio parla di un salto di qualità dei Paesi europei davanti ‘alla più grave crisi economica della loro storia’ e sottolinea: ‘Ricevuto gli aiuti prima dai Paesi extra Ue’. L’Europa è di fronte “alla più grave crisi economica della sua storia, la risposta che daremo ne definirà il futuro. Le prime risposte sono andate nella giusta direzione ma ora è urgente definire ulteriori misure, serve un salto di qualità che non può che essere un grande piano per la ricostruzione”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. “L’Italia ha chiesto dimostrazione reale di solidarietà da parte dell’Unione europea”, ha sottolineato Di Maio. “Alcuni Paesi hanno chiuso le frontiere con l’Italia e abbiamo ricevuto aiuti prima da paesi extra Ue che da Paesi Ue”, ha aggiunto. “Poi – ha proseguito – ci sono state le scuse avanzate dalla presidente Ursula von der Leyen e l’impegno a cambiare rotta ed è stato messo a punto un ventaglio di strumenti”. Nel suo videomessaggio di saluto alla conferenza, il sindaco di Firenze Dario Nardella chiede un ‘coinvolgimento più strutturale delle città nel processo decisionale delle politiche europee’.

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